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Valvola scarico 2t

Posted on Author Nekora Posted in Software

  1. Come regolare la valvola di scarico sulle KTM 2T
  2. VALVOLA DI SCARICO
  3. Menu di navigazione

La valvola di contropressione o valvola parzializzatrice è nei motori a combustione interna a 2 tempi un particolare tipo di valvola a saracinesca che serve a differenziare la forza dell'onda di contropressione dello scarico risuonante e/o. La valvola di contropressione o valvola parzializzatrice è nei motori a combustione interna a 2 tempi un particolare tipo di valvola a saracinesca Le valvole di scarico consentono di ridurre le dimensioni delle luci di scarico ai bassi giri, e allo. la valvola allo scarico sul 2 tempi serve 1 per evitare un eccessiva fuoriuscuta di benzina durante il "lavaggio" a bassi regimi 2 permette di fare. walkingshadow.info › Guide e Tecnica.

Nome: valvola scarico 2t
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza: Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 12.63 MB

Storia [modifica] Questi sistemi, che si sono diffusi nelle moto di serie a metà anni 80 con le varie Suzuki RG Gamma o Suzuki RGV o Yamaha RD consentono di godere di una maggior prontezza e coppia del propulsore ai bassi e medio-bassi regimi, infatti nei motori a due tempi di quei tempi infatti, per ottenere potenze elevate ad alti regimi e lo studio dei scarichi risuonanti espansione non era ancora ben sviluppata ed erano molto simili ai semplici scarichi per motori a quattro tempi, era fondamentale aprire una luce di scarico di generose dimensioni, che tuttavia pregiudica sensibilmente la coppia e il rendimento in generale ai bassi giri rendendo la fascia di giri sfruttabili abbastanza ridotta.

Le valvole di scarico consentono di ridurre le dimensioni delle luci di scarico ai bassi giri, e allo stesso tempo una volta aperte la miglior soluzione per la potenza massima a regimi elevati. Risuonatrice, queste valvole a differenza delle prime due, non modificano in modo fisico il lume del condotto di scarico, ma il loro funzionamento consiste nell'aprire una camera risuonatore , influenzando la dinamica dei gas, i quali entrano ed escono da questa cavità, portando una modificazione al flusso dei gas, attuando un restringimento del condotto di scarico.

Per approfondire, vedi la voce Valvola risonatrice. Con l'adozione di sfere più leggere o di una molla più rigida si porta l'apertura dell'interruttore a un regime di rotazione più alto, mentre operando inversamente si ha l'effetto opposto. Questo sistema veniva utilizzato soprattutto dalla Rotax, chiamandolo "RAVE" 1 o "RAVE 2" Rotax Automatically Variable Exaust , dove la valvola veniva aperta da una membrana azionata dai gas di scarico, vincendo la forza di una molla, non viene più utilizzato per via della facilità con cui tale sistema tendeva a rimanere bloccato per via dei residui della combustione.

La miscelazione della benzina con l'aria avviene attraverso alcuni passaggi nel carburatore, la cui portata viene regolata da particolari calibrati, come i getti, gli spilli e la valvola gas, che consentono una certa variazione del rapporto tra aria e benzina ai diversi regimi di utilizzo del motore: a questo proposito potrà esservi estremamente utile lo schema 1, nel quale troverete tutte le variazioni di intervento dei vari elementi del carburatore a seconda dell'apertura della manopola dell'acceleratore.

AI giorno d'oggi tutte le case produttrici di kit di elaborazione per scooter hanno in catalogo dei carburatori, con diffusori da 15 a 25 mm, già tarati e pronti per essere montati.

Su questi carburatori, il più delle volte, è necessario soltanto adeguare il getto del massimo per ottenere una carburazione ottimale. Ecco come procedere per effettuare una buona carburazione.

In primo luogo bisognerà cercare di far stare in moto lo scooter al minimo, intervenendo sul getto del minimo, sulla vite aria del minimo e sulla vite di regolazione dell'altezza della ghigliottina nota come vite del minimo. La vite del minimo, quella con la molletta dietro, tanto per intenderci, alza ed abbassa l'altezza minima della ghigliottina, facendo passare più o meno aria al minimo.

II getto del minimo, invece, fornisce la benzina, appunto, al minimo. Un getto del minimo troppo grande, invece, farà salire di giri il motore anche svitando al massimo la vite del minimo ed abbassando, di conseguenza, la ghigliottina al massimo.

Come regolare la valvola di scarico sulle KTM 2T

Fatto questo, cominceremo a cercare la carburazione ottimale del massimo, agendo sul getto del massimo con lo spillo posizionato sulla tacca intermedia. Ci sono diversi sistemi, i più utilizzati sono la lettura della candela e la temperatura dei gas di scarico.

II primo metodo consiste nell'esame accurato del colore degli elettrodi della candela: un colore nocciola indica una carburazione ottimale; un colore nero indica una carburazione grassa; una colorazione biancastra indica una carburazione magra. E' ovvio che il metodo meno dispendioso e più pratico è quello relativo alla lettura della candela: l'importante è di effettuare la lettura dopo una tirata di almeno metri e dopo aver spento immediatamente il motore, senza lasciarlo camminare a bassa andatura per non falsare la lettura stessa.

Tenete sempre conto che la carburazione, onde evitare grippaggi e cali di potenza a caldo, dovrà sempre essere leggermente grassa a tutta apertura.

Finito di mettere a punto il massimo, si dovrà "pulire" l'erogazione alle aperture parziali, agendo sullo spillo e sulla valvola gas.

Alzando lo spillo si arricchisce la carburazione, abbassandolo si smagrisce; utilizzando uno spillo più sottile si arricchisce la carburazione, utilizzandone uno più largo si smagrisce. Per la valvola gas, invece, più lo smusso sarà alto, più si smagrirà la carburazione; più lo smusso sarà basso, più si ingrasserà. Se il carburatore non dovesse sentire le regolazioni e la carburazione dovesse risultare sempre magra, potrebbe esserci un'aspirazione d'aria dal carburatore, dal collettore o dal carter pompa che dovrà essere individuata ed eliminata.

Un'ultima raccomandazione riguarda la candela: evitate di utilizzare una candela troppo fredda, in quanto il colore dei suoi elettrodi resterà sempre scuro e non vi permetterà di valutare lo stato della carburazione.

Si tratta di un motore 2 tempi evoluto ad iniezione elettronica diretta integrata con l'accensione. Questo si traduce in circa 50 km con un solo litro di benzina. Il DI-Tech di Aprilia vanta inoltre un consumo nettamente contenuto anche dell'olio lubrificante. Questo si traduce in una maggiore economia e ovvi minori rabbocchi. Avremmo ottenuto propabilmente il massimo del massimo ma evidentemente a scapito di costi più elevati e forse a scapito di clienti i quali, spinti dal desiderio di emulare i campioni della motoGP, hanno preferito buttarsi su pesanti e spesso goffe moto 4 tempi.

L'unità di controllo elettronica che gestisce il motore DI-Tech Aprilia è facilmente riprogrammabile per adattare i parametri del motore ai continui cambiamenti delle disposizioni anti-inquinamento. L'ulteriore vantaggio è che questa operazione non comporta spese aggiuntive quali l'acquisto del catalizzatore.

VALVOLA DI SCARICO

Addirittura le basse emissioni di questo motore permettono di non adottare alcun catalizzatore con conseguenti risparmi in denaro. Il sistema D. Nonostante tutto ci sono degli svantaggi… il due tempi infatti ha un rendimento complessivo di qualche punto percentuale più basso di un motore 4T e, aspetto cruciale, inquina molto più di un 4T.

Gli idrocarburi incombusti HC rappresentano il problema endemico dei motori 2T.

Esso quindi non si muove in un circuito chiuso come nel 4T e non viene pertanto riutilizzato più volte. Il sistema è denominato D. Il suo scopo principale è quello di ridurre notevolmente i consumi di carburante, i consumi di lubrificante e quindi le emissioni inquinanti di un motore 2 tempi senza rinunciare ai suoi vantaggi costruttivi.

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Il sistema si propone di: Introdurre nel cilindro tutto e solo il combustibile necessario al funzionamento del motore. La fase di lavaggio avviene solo con aria e non più con la miscela infiammabile. I risultati sono stati sorprendenti: a parità di prestazioni il sistema D. Vedi inoltre la tabella sotto. Il tutto, sommato al sistema D. Questa soluzione permette quindi a tutti coloro che possiedono un mezzo due tempi di poter rispettare le normative anti-inquinamento e poter girare nuovamente nei centri urbani ma non solo inquinando pochissimo e con spese di carburante impercettibili.

Prima di cambiare mezzo, hai pensato alle potenzialità in termini di vantaggi tecnici ed economici di un simile dispositivo? Sembra che abbia più cavalli, e invece no. Anche in mulattiera il precarico zero aiuta un sacco. Nelle ripartenze da fermo la moto non muore mai e si riesce a sfruttare di più il sottocoppia del Il setup precaricato di 6 giri invece è una manna sul viscido: con la marcia più alta si riesce a girare sul fangone senza perdere il posteriore sempre a patto di non esagerare.

E la differenza si vede sul cronometro. In realtà ha meno potenza, ma arrivano più rapidamente, il che rende la moto più faticosa soprattutto se si forza la mano sul gas.

Cosa dire: personalmente preferisco un motore sempre pronto e più lineare, che mi aiuti sulle buche e in uscita di curva, ma ognuno di noi ha il suo stile di guida. Grafici e numeri a parte bisogna fare solo una cosa: provare per credere.


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