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Normativa scarico fumi caldaia a gas

Posted on Author Najar Posted in Internet

Dal , con la legge 90, tutti gli. Normativa vigente nel (legge 90/ e Dlgs / agg. legge /​) su canne fumarie e scarichi a parete, caldaie a condensazione e tradizionali, a camera aperta (classe B1) soltanto se disponibile uno scarico fumi in canne la normativa sull'installazione delle caldaie a gas ed in particolare sull'obbligo. Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e finestre. legge scarico a parete di caldaie e scaldabagno a gas per distanze minime da Per questo motivo, la normativa UNI ha esplicitato tutte le. Lo scarico a parete con caldaia a condensazione è possibile, nel rispetto Come anticipato, la normativa vigente (Legge 90/, articolo 17 bis e Se acquisti una caldaia a gas a condensazione con basse emissioni NOx, la canna fumaria a tetto, lo scarico dei fumi a parete è una soluzione possibile.

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A loro volta i generatori si distinguono per il combustibile utilizzato e per la loro portata termica o potenza termica nominale al focolare. I combustibili sono classificati nelle tre macrocategorie: Solido — legna, pellet, cippato, ecc. Le norme di settore e la legislazione hanno stabilito, come valore di riferimento per tipologie di impianto, la potenza termica nominale di 35 kW; gli impianti domestici autonomi, ad esempio, sono sempre al di sotto di tale soglia, mentre le centrali termiche di condomini con riscaldamento centralizzato o di edifici ad uso non civile possono avere potenze ben superiori ad essa.

Caratteristiche prestazionali e geometriche dei canali da fumo Figura 1 — Camino singolo B. Le norme di materiale e le norme specifiche in base al generatore e al combustibile utilizzato indicano le caratteristiche prestazionali e geometriche andamento, pendenza, cambi di direzione consentiti, diametro, ecc.

Figura 2 — Camino singolo B, doppio allaccio collettore. Figura 3 — Sistema intubato singolo.

Continua nella lettura dell'articolo per vedere passo passo come installare una nuova caldaia o sostituire quella esistente.

La Caldaia a condensazione è obbligatoria? Questo vale per tutte le caldaie fino a KW di potenza, indipendentemente dalla tecnologia che utilizzano.

Questo parametro rende di fatto la caldaia a condensazione obbligatoria. Infatti, Sia le caldaie tradizionali a tiraggio che le caldaie a camera stagna non a condensazione sono al di sotto della soglia di efficienza media consentita.

Vi sono alcuni accorgimenti legati alla canna fumaria e ai canali di scarico che possono rendere più adatte alcune posizioni e meno altre, ma se un installatore affermasse che è impossibile installare una caldaia a condensazione in una data abitazione, il consiglio più sensato sarebbe di sentire un altro installatore.

Che generatore vuoi installare?

Caldaia a condensazione interna o esterna La prima cosa da decidere è se installare la caldaia a condensazione in interno o in esterno. Nel caso di condotti separati, il sistema è completato con un condotto o apertura di compensazione: apertura o condotto di collegamento tra il condotto aria e il condotto fumi in una canna combinata fig. Canna fumaria collettiva ramificata C.

Figura 6 — Canna fumaria collettiva ramificata. Nei casi di collocazione interna si parla di sistema intubato in cavedio o asola tecnica, ossia un vano a sviluppo prevalentemente verticale, senza soluzione di continuità strutturale ai piani, con perimetro chiuso rispetto gli ambienti interni, costruito con materiali non combustibili, libero e per uso esclusivo.

Nei casi di risanamento del sistema, ad esempio dopo la sostituzione del generatore o per inadeguatezza di altra natura del sistema fumario esistente, possono essere trasformati in asole tecniche anche camini e canne fumarie dismessi.

I sistemi intubati sono dunque sistemi multipli che possono accogliere sia camini che canne fumarie in pressione o depressione.

Come per i canali da fumo, i camini e le canne fumarie devono essere costruiti conformemente alle normative europee per la certificazione CE dei materiali. La linea generale della disposizione è quella di affermare come scelta primaria quella dello scarico fumi mediante canna fumaria a tetto.

È bene notare che la normativa non contempla tutte le altre possibilità. Va anche ricordato che questo obbligo si applica a impianti con potenza inferiore ai 35kW.

I condomini e le costruzioni indipendenti con caldaie a gas, quindi, dovrebbero costruire o utilizzare canne fumarie centralizzate o ramificate adatte allo scopo. Ricordiamo che, per le specifiche tecniche sulle distanze tra lo scarico a parete ed eventuali fabbricati vicini, occorre sempre fare riferimento alla norma generale UNI, nel suo ultimo aggiornamento, che disciplina questo aspetto specifico.

Esistono poi almeno due condizioni che permettono di scaricare a parete i gas anche di caldaie che non sono a condensazione oppure a camera stagna.

Un secondo caso è costituito dalla impossibilità tecnica a far raggiungere ai propri gas di scarico il tetto: si tratta di situazioni in cui, dietro certificazione da parte di un tecnico autorizzato, non è possibile allacciarsi alla canna condominiale oppure realizzare una propria canna che raggiunga il tetto senza causare danni a strutture comuni o per limiti tecnici insuperabili.


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