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Posted on Author Mazil Posted in Film

  1. Ultima intervista di Paolo Borsellino
  2. Il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso
  3. A proposito di Manifestazioni, potrebbe interessarti

SCARICARE ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO - Il potere politico trova il coraggio di ammettere i suoi sbagli e cerca di correggerli, almeno in parte. SCARICARE ULTIMO DISCORSO PAOLO BORSELLINO - Sono morti tutti per noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo . - Esplora la bacheca "Paolo Borsellino" di giuturna, seguita da persone Borsellino, l'ultimo discorso pubblico prima dell'attentato del 19 luglio. Sep 26, Scaricare o Leggere Online Falcone e Borsellino. Il coraggio di essere IlSolleone: Paolo Borsellino, “Il discorso dell'amore”. Giovanni Falcone.

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In occasione del triste anniversario della Strage di Via D'Amelio del 19 luglio nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Ci saranno letture dei brani più importanti dei discorsi di Paolo Borsellino con particolare riferimento all'ultimo discorso prima della sua barbara uccisione e verranno letti estratti della storica sentenza del processo sulla Trattativa Stato-Mafia del 20 aprile , ricordando che la Strage di Via D'Amelio è stata oggetto di uno dei più gravi depistaggi della storia della Repubblica come affermato nella ultima sentenza del Processo Borsellino quater.

Inoltre verranno poste ancora una volta "le tredici domande allo Stato" della figlia del Giudice Fiammetta Borsellino. Sarà presente la Dott. La cittadinanza è inviata a partecipare.

E se dopo quasi due anni non se n'è saputo nulla è perché i magistrati non hanno trovato prove sufficienti? Quella che segue è la trascrizione letterale comprese tutte le ripetizioni e le eventuali incertezze lessicali tipiche del discorso diretto di alcuni capitoli della lunga intervista filmata, quasi cinquanta minuti di registrazione. Ricordo di avere istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane e che presentavano una caratteristica particolare.

Ai titolari di queste cliniche venivano inviati dei cartoni con una testa di cane mozzata.

Ultima intervista di Paolo Borsellino

Attraverso un'ispezione fatta in un giardino di una salumeria che risultava aver acquistato questi cartoni, in giardino ci scoprimmo sepolti i cani con la testa mozzata. Uomo d'onore di che famiglia? E questo Vittorio Mangano faceva traffico di droga a Milano?

Il Mangano è stato poi sottomesso al processo dibattimentale ed è stato condannato per questo traffico cli droga. Quando ha visto per la prima volta Mangano? Per interrogarlo? E dopo è stato arrestato? Fisicamente non ricordo il momento in cui l'ho visto nel corso del maxiprocesso, non ricordo neanche di averlo interrogato personalmente.

Dove è stato arrestato, a Milano o a Palermo? Quando, in che epoca? Ma lui viveva già a Milano?

E si sa cosa faceva a Milano? Comunque che avesse questa passione dei cavalli risulta effettivamente la verità perché anche nel processo, quello delle estorsioni cli cui ho parlato, non ricordo a che proposito venivano fuori i cavalli. Ho capito. E a Milano non ha altre indicazioni sulla sua vita, su cosa faceva?

Ma lui comunque era già uomo d'onore negli anni Settanta? Volete dire che era prima o dopo che Mangano aveva cominciato a lavorare da Berlusconi? Non abbiamo la prova Mangano conosceva Bontade? Mangano è più o meno un pesce pilota, non so come si dice, un'avanguardia?

Ce n'erano parecchi ma non moltissimi, almeno tra quelli individuati. Un altro personaggio che risiedeva a Milano, era uno dei Bono, [altri mafiosi coinvolti nell'inchiesta cli San Valentino, ndr] credo Alfredo Bono che nonostante fosse capo della famiglia della Bolognetta, un paese vicino a Palermo, risiedeva abitualmente a Milano.

Nel maxiprocesso in realtà Mangano non appare come uno degli imputati principali, non c'è dubbio comunque che Dunque Mangano era uno che poi torturava anche?

Perché se ricordo bene c'è nella San Valentino un'intcrcettazione tra lui e Marcello Dell'Utri, in cui si parla di cavalli dal rapporto Criminalpol: "Mangano parla con tale dott. Dell'Utri e dopo averlo salutato cordialmente gli chiede di Tony Tarantino. L'interlocutore risponde affermativamente Dell'Utri risponde che per il cavallo occorrono "piccioli" e lui non ne ha. Mangano gli dice di farseli dare dal suo amico "Silvio". Se mi consente di consultare [Borsellino guarda le sue carte, ndr].

No, questa intercettazione è tra Mangano e uno della famiglia degli Inzerillo E Dell'Utri non c'entra in questa storia? Lo farà alla presenza della famiglia Borsellino, come lo scorso anno, quando una nipotina del magistrato lesse una lettera al nonno che non ha conosciuto. E sostiene che. Frequentava la chiesa, partecipava alle celebrazioni. Era una persona unitaria nella sua concezione di vita.

Il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso

Qual è, a suo avviso, la santità di Paolo Borsellino? Siamo davanti a una persona che non presenta una compattezza statica, ma un atteggiamento dinamico nei confronti della vita.

Era molto attaccato ai suoi familiari. Seguiva i figli con attenzione. So che quando era lontano da casa li sentiva spesso al telefono. Era sempre presente, nonostante le distanze dei luoghi in cui si trovava a lavorare.

Aveva espressioni di vitalità che vorremmo condividere, non pensando a una santità da sacrestia, di quelle impacchettate che ci vengono offerte in certi modelli o narrazioni.

A proposito di Manifestazioni, potrebbe interessarti

Il Concilio ci ha proposto un nuovo modello di santità che ha come luogo privilegiato la vita quotidiana e gli impegni della professione, passando dal modello di vita monastico ed ecclesiastico a quello del laico che vive nello spazio pubblico il suo servizio. Come ha fatto Paolo Borsellino.

Oggi ci troviamo in un contesto diverso. E san Giovanni Paolo II fece spesso riferimento ai martiri per la giustizia e indirettamente per la fede.


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