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Composizione gas di scarico

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Grosso modo: anidride carbonica = 2,4 grammi 15% vapore acqueo = 1,7 grammi 11% azoto = 11,6 grammi 74% totale = 15,7 grammi % (nulla si crea, nulla si distrugge). La combustione dei carburanti che alimentano i motori di tutti i veicoli circolanti comporta l'emissione di gas di scarico, che finiscono nell'aria. Le emissioni dei motori - Come nascono e come si gestiscono - Da quando si è Ma che senso può avere far rimangiare al motore i gas di scarico? influire sul suo stato di conservazione e quindi sulla sua composizione. I gas di scarico contengono molti tipi di Idrocarburi incombusti e la composizione del combustibile può influenzare molto la composizione e l'entità degli HC.

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Le principali emissioni dei veicoli a motore NO x Smog a New York visto dal World Trade Center nel Mono- ossidi di azoto NO e NO 2 NOx prodotto in questo modo o naturalmente da fulmini reagiscono con l'ammoniaca , l'umidità, e altri composti per formare acido nitrico vapore e particelle legate. Piccole particelle possono penetrare in profondità nel tessuto polmonare sensibile e danneggiarlo, causando morte prematura in casi estremi.

L'inalazione di nessuna specie aumenta il rischio di cancro al polmone e il cancro colorettale. In un US EPA studio le maggiori emissioni di NOx provenienti da sui veicoli a motore su strada, con il secondo contribuente essendo apparecchiature non stradali , che è per lo più stazioni di benzina e diesel. Composti organici volatili Apparecchi non stradali è prevalentemente stazioni di benzina e diesel. Quando gli ossidi di azoto NOx e composti organici volatili VOC reagiscono in presenza di luce solare, terra ozono si forma, un ingrediente primario in smog.

Ozono L'ozono è utile in atmosfera, ma livello al suolo ozono irritano le vie respiratorie , causando tosse, soffocamento, e ridotta capacità polmonare.

Motori e inquinamento oggi: dal particolato ai NOx. I parte

Lo scandalo VolksWagen, il colosso tedesco dell'auto che ha truccato i propri veicoli perché non si scoprissero per intero le loro emissioni nocive, getta una luce inquietante sull'intero mito del trasporto libero e indipendente - individuale - simboleggiato dall'automobile, vero e proprio "mito d'oggi", duro a tramontare.

Ma che cosa esce dai tubi di scarico delle nostre automobili? E quanto è nociva la miscela che si riversa nell'aria che respiriamo tutti? È giunto il momento di provare a riepilogare.

Tutti i motori, lo si è detto, emettono una miscela di sostanze. Si tratta di principalmente di azoto, acqua e anidride carbonica.

Proviamo a guardarle da vicino, una per volta. Il monossido di Carbonio Incolore, inodore, insapore, il CO è tossico e molto insidioso se inspirato.

Poiché si lega saldamente allo ione del ferro nell'emoglobina del sangue impedisce l'arrivo dell'ossigeno nei tessuti. Notevole, infine, il fenomeno legato al peso del CO, che è maggiore dell'aria; esso infatti tende a stratificarsi al suolo mettendo maggiormente a rischio le vie respiratorie dei più piccoli umani o animali che siano.

Idrocarburi incombusti HC Gli idrocarburi incombusti sono composti chimici costituiti da carbonio C e idrogeno H. Sono presenti nel petrolio, nel gas metano e nel carbone, in grandi quantità. Hanno - questo il loro "segreto" - la funzione di veri e propri "contenitori di energia", quella che si sprigiona quando i combustibili vengono bruciati.

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La marmitta assolve un altro compito utile per un funzionamento ottimale del motore, infatti incanalando e allontanando in modo omogeneo i gas di scarico riesce a correggere la curva di coppia del motore la quale viene aumentata ai regimi di coppia massima, con perdita trascurabile di potenza nella fase di erogazione della massima potenza; una marmitta danneggiata o in cattive condizioni, causa, pertanto, un funzionamento difettoso del motore e quindi un notevole calo di potenza.

I sistemi di scarico più accurati utilizzano anche più di tre marmitte che s'influenzano vicendevolmente e che consentono, curando la capacità e le lunghezze dei tubi interni e di collegamento, di ottenere un'onda stazionaria nel condotto di scarico tale da creare, all'uscita, una depressione di notevole potenza estrattiva per i gas di scarico, con conseguente miglior rendimento termodinamico del motore.

La crescente attenzione verso i problemi dell'inquinamento ha portato alla realizzazione di sistemi di scarico i reattori termici e catalitici che, integrati con altri dispositivi presenti nel sistema di accensione e di alimentazione , consentono di eliminare dai gas di scarico buone percentuali di emissioni inquinanti. Trasporti: marmitta catalitica La marmitta catalitica è costituita da un convertitore catalitico la marmitta in senso stretto , da una centralina elettronica, che controlla anche l'alimentazione del motore ed eventualmente altre funzioni, e da un sensore sonda lambda che fornisce alla centralina le informazioni necessarie, relative alla composizione dei gas di scarico.

La marmitta è costituita da una struttura in ceramica a nido d'ape ricoperta da metalli adatti rodio , platino , palladio e racchiusa in un contenitore di lamiera inossidabile; funziona come un reattore termico bruciando, grazie alle elevate temperature che raggiunge, gli elementi incombusti oltre a trasformare gli ossidi di azoto NO e l'ossido di carbonio CO in anidride carbonica , acqua e azoto.

Hanno una vita media, anche con uso ottimale, di ca.

Possono essere montate solo all'origine poiché costituiscono parte integrante del sistema motore-alimentazione, la quale deve essere sempre a iniezione elettronica. Le marmitte catalitiche efficienti hanno costi ancora molto elevati in quanto devono utilizzare metalli pregiati; infatti le leghe a base di ossidi di vanadio, manganese o altri elementi di minor costo, non hanno dato risultati apprezzabili o comunque tali da abbassare i costi. Continui sono i progressi tesi a migliorare le prestazioni antinquinamento e la durata delle marmitte: l'adozione di nuovi materiali ceramici e di più efficaci rivestimenti termoisolanti assicurano ormai lunghe durate.

Le più efficaci marmitte catalitiche sono quelle moderne a tre vie, abbastanza costose in quanto in esse avviene non solo un duplice abbattimento degli inquinanti, ma anche il continuo ricircolo dei gas di scarico che riducono le emissioni nocive a livelli molto bassi; più efficienti prestazioni si possono ottenere dotando l'apparato di scarico di marmitte intermedie nelle quali vi siano filtri in grado di abbattere in modo selezionato alcuni dei componenti inquinanti.


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